Daniel Pacitti


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Direzione Artistica

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Orchestra da Camera della Lombardia
“Guido Cantelli


Stagione Sinfonica 2003/2004
Conservatorio G. Verdi di Milano, Sala Verdi Teatro Dal Verme
Ore 21.00


Con la programmazione 2003/2004 incomincia una nuova tappa dell’Orchestra Cantelli.
In collaborazione con l’Orchestra da Camera della Lombardia prenderà vita una stagione ricca di appuntamenti originali e variati impreziositi dalla partecipazione di solisti e direttori che ci onorano e avallano con la loro presenza.

In apertura per il ciclo
“Virtuosi Italiani” il raffinato archetto di Francesco Manara, primo violino della Filarmonica della Scala e vincitore dei più importanti concorsi internazionali, interpreterà quello che giustamente viene indicato come il “Capolavoro” tra le pagine del più straordinario virtuosismo violinistico, il Concerto per violino op.35 di P.I.Ciaikovski. Non solo virtuosismo in questa partitura ma tutto il genio del grande compositore russo; tra enfasi e raccoglimento, tra rincorse tematiche funamboliche ed effetti timbrici inattesi, affidati alla nobiltà e alla bellezza della migliore tradizione italiana che vede in Francesco Manara l’ultimo degno rappresentante. Il concerto si conclude con la sinfonia n°5 in Do minore “Tragica” un’opera spesso sottovalutata di Schubert nella quale troviamo espresso tutto il contrasto insoluto ed il confronto con uno stile drammatico di stampo beethoveniano (non casuale la scelta della tonalità la stessa della Quinta di Beethoven).
“ I Quattro Temperamenti” il secondo appuntamento della stagione, prende spunto da una partitura di Paul Hindemith per pianoforte e orchestra ispirata ai quattro caratteri umani: Melanconico, Collerico, Sanguigno e Flemmatico. Attorno a questa tematica ho costruito il programma da concerto abbinando agli “umori” le relative musiche. Ma per un programma così ambizioso non potevo che affidarmi ad una pianista duttile e capace di passare con disinvoltura da uno stato d’animo all’altro fino a toccare l’acrobatica e collerica “Trascendenza” della Maledition di Liszt. La scelta è ricaduta su una giovane pianista cinese, che ho ascoltato a Londra durante un’esecuzione dell’Orchestra della BBC. Ma fu solo dopo aver verificato la sorprendente versatilità di Yin Yu che decisi che nessun altro poteva cimentarsi con questa mia idea di programma che da anni cercava un degno interprete.

Per “
il Concerto di Natale” l’orchestra intende fare un grande regalo ai suoi abbonati, portando un pezzo di storia della musica, nella gloriosa Sala Verdi. Piero Toso, la “Spalla” per eccellenza fondatore dei Solisti Veneti e dell’Orchestra di Padova e del Veneto, l’unico primo violino il cui nome viene sempre indicato sulle locandine dei concerti assieme a quello dei solisti e dei direttori, interpreterà in una perfetta sintesi filologica e di prassi esecutiva, i gioielli del repertorio Barocco Italiano dedicati alla Notte di Natale. D’altronde chi meglio di lui può esprimere queste musiche, suo è uno dei dischi più venduti della storia della discografia mondiale “Le Quattro stagioni” di Vivaldi con i Solisti Veneti incise nel lontano 1966, su una recensione dell’epoca scrissero:“L'agilità e l'espressività (impagabile) del solista Piero Toso incantano attraverso il sinuoso velluto del suo prezioso violino”.

Quando Walt Disney pensò al suo capolavoro di animazione
Fantasia” forse non era del tutto cosciente dello straordinario servizio che rese poi alla musica. Quante generazioni si sono avvicinate a questa meravigliosa arte “ascoltando con gli occhi” le mirabolanti evoluzioni degli ippopotami e coccodrilli improvvisati ballerini nell’episodio dedicato alla “Danza delle Ore” di A.Ponchielli, o chi non si è immedesimato almeno per un momento nella maldestra e incontrollata magia di Topolino “Apprendista Stregone” nel geniale episodio con la musica di P.Dukas. Sfruttando le avveniristiche possibilità del Teatro dal Verme, proietteremo su grande schermo alcuni episodi tratti da Fantasia e Fantasia 2000. Il grande sogno di far vivere la musica, ancora ci sorprende a più di sessanta anni di distanza, un capolavoro da vedere e rivedere ora addirittura dal vivo!La magia sta tutta in quello strano meccanismo in cui mentre la musica diventa realtà visibile, i bambini diventano grandi e i grandi ritornano bambini

Il legame con il M°Veronesi, ora divenuto direttore onorario dell’orchestra, non s’interromperà mai, per lui ogni anno un appuntamento particolare dedicato ai
“Sommi Maestri”. La sua bacchetta darà forma, con il primo appuntamento dell’anno nuovo, alle pagine sinfoniche che costituiscono i capisaldi della storia della musica di tutti i tempi. Ascolteremo le “rivoluzionarie” e penetranti armonie della sinfonia “Eroica” di L.v.Beethoven, con la sua inquieta e misteriosa “Marcia funebre”. Uno spirito analogo pervade un altro capolavoro la sinfonia n°38 “Praga” di W.A.Mozart densa di tutti quei presagi e accenti dolorosi, che caratterizzano l’ultima produzione del genio salisburghese.
Capita a volte che le richieste di alcuni abbonati possano generare nuove idee. E’ il caso del
Concerto degli Innamorati” programmato per il giorno di S.Valentino. Infatti molte sono state le richieste, in questi anni, che a gran voce chiedevano un concerto in cui il saxofono fosse protagonista e quando si pensa a questo strumento la scelta non può non ricadere su Mario Marzi il più grande sassofonista italiano. Si tratta di uno strumento moderno ma non per questo dal repertorio limitato e sicuramente degno di essere proposto e valorizzato. Dunque lo strumento più simile alla voce umana allieterà un giorno tutto particolare conducendoci in viaggio di nozze per le jungle del Venezuela sfidando il periglioso Rio delle Amazzoni in Brasile, tra i colori del Portogallo e il fascino senza tempo della civiltà ellenica, fino alle sfavillanti ironie della capitale francese. Da questi paesi una poesia d’amore, interpretata da un giovane attore, introdurrà queste insolite ed esotiche partiture.

Se non avete ancora in mente come festeggiare il prossimo carnevale ambrosiano, vi aspettiamo in Sala Verdi per
“il Concerto di Carnevale”, agli abbonati verrà offerta un’insolita appendice con un Gala in maschera in un’importante villa milanese. Il pretesto verrà offerto dall’allestimento di un’opera buffa tratta dal divertente repertorio settecentesco italiano, tutti in maschera dunque assieme ai musicisti. Il progetto è da tempo tradizione nella programmazione dell’orchestra che ora sarà seguito da questo divertente momento conviviale. Il repertorio musicale operistico del 700 italiano rappresenta un patrimonio fondamentale per l’evoluzione dell’opera, il suo recupero critico è un fatto di grande interesse in quanto si può parlare di una matrice comune europea nel genere dell’opera che affonda le proprie radici, nella produzione operistica italiana settecentesca in special modo napoletana di autori come Paisiello, Piccinni, Insanguine, Cimarosa e Pergolesi.
Il pubblico della Cantelli ha accolto in passato con grande entusiasmo la musica di Astor Piazzolla ed è per questo che ho pensato a
“Tango por una noche”. Non ha caso ho scelto il concerto per bandoneon e chitarra eseguito l’ultima volta a Milano, in una struggente interpretazione al Bandoneon, proprio dal grande compositore argentino. Borges diceva che bisogna dar voce al tango, con lo stato d'animo di chi ha appena perso il più grande amore della sua vita, lo spirito del tango è proprio questo, un sentimento triste tradotto in musica. Salpano così da Buenos Aires, la musica di Piazzolla e le liriche di Borges specchiandosi l’una nell’altra, complici il Bandoneon e la chitarra, e riflettono a loro volta l'enigma del tempo e dello spazio e quello dell'esistenza umana, così diversa e così uguale in ogni individuo. Alla chitarra ammireremo Emanuele Segre, un interprete che non ha bisogno di nessuna presentazione e speriamo che rispetti la tradizione di Buenos-Aires che vuole che il bis sia “ballato” invitando una gentile professoressa dell’Orchestra.

“Senza Mezze Stagioni” è un progetto ideato e creato in collaborazione con Crescendo Big Band, gruppo composto da alcuni dei migliori musicisti del panorama jazzistico italiano. Il poliedrico polistrumentista Sandro Cerrino, autore di questa frizzante elaborazione tratta dalle celeberrime Quattro stagioni di Vivaldi ricostruite in chiave jazz con una pazienza da vero mosaicista, sfiderà sul palco del Teatro dal Verme la nostra Cantelli ancora una volta diretta da Piero Toso che interpreterà la partitura originale dell’Abate Rosso, il maestro dichiara: “ho interpretato Le Stagioni in tutto il mondo e non ricordo neanche in quanti paesi e quante registrazioni abbia fatto, ma questa volta mi divertirò davvero…improvviserò anche io se necessario!”. Sandro Cerrino avvisato. La verità è che le Quattro stagioni sono un’opera popolare mai logora, mai banale che porta con sé un’infinità di stimoli capaci di ispirare e divertire con nuove idee. Il finale sarà una sorpresa dunque, in “Alta Stagione” si sa, può succedere qualsiasi cosa.

Il concerto di Pasqua, in programma per il Venerdì Santo, sarà un momento di raccoglimento e riflessione attorno ad una delle pagine più sublimi tratte dal repertorio sacro italiano, lo Stabat Mater di Boccherini presentato in questa occasione nella seconda, e più toccante, versione del 1800. A sottolineare la recente ammissione della Polonia (esecutiva dal 2005) nell’ambito della Comunità Europea ho deciso di affidare al proverbiale perfezionismo di Marcin Nalecz venerato in patria, l’opportunità di dimostrare quanto la fede cristiana possa unire i nostri paesi in una sincera professione di fede. Perché è proprio nella religione e nella matrice cristiana, che si possono trovare quelli elementi comuni, indispensabili per una piena legittimazione ed integrazione della Polonia nei confini, non solo territoriali, dell’Unione Europea.


“Classica in 35 mm” è un programma che non può essere esaustivo per comprendere il complesso rapporto che fin da sui esordi ha accompagnato e unito il cinema alla musica. Il cinema incontra la musica quando agli attori non era ancora stata data la voce, compito della esecuzioni pianistiche o di piccole orchestrine ravvivare e sostenere le sequenze cinematografiche prive di dialoghi. Molti furono gli autori che si interessarono alle colonne sonore originali, il primo fu Saint-Saens nel lontano 1907 con il film L’Assassinat de duc Guise, che fu emulato da altri grandissimi come Pizzetti (Cabiria) Mascagni (Rapsodia Satanica) Gui (Fantasia Bianca) e tanti altri come Milhaud, Honneger, Shostakovich fino ai capolavori di animazioni come il Gatto Felix musicato da Hindemith e Fantasia di Walt Disney. Tappa fondamentale di questo rapporto fu proprio Fantasia che dimostrò che anche le partiture non originali potevano essere estrapolate dal repertorio classico per accompagnare i momenti più toccanti di un film.

Ancora
“Virtuosi Italiani” nella nostra stagione, due musicisti in carriera dal grande temperamento assolutamente indispensabile per affrontare una partitura dal fascino magniloquente come il doppio concerto, ultimo lavoro sinfonico, di Johannes Brahms. Tra slanci di virtuosismo e contaminazioni di carattere popolaresco, avremo modo di assaporare le straordinarie capacità di Mauro Rossi (violino) e Sandro Laffranchini (violoncello) due tra i migliori giovani musicisti che dalla nostra città hanno mosso i primi passi per una carriera di respiro internazionale. Per concludere un classico che da molti anni l’orchestra Cantelli non interpretava, la sinfonia N°40 di Mozart, capolavoro indiscusso e molto amato dal grande pubblico. Un regalo sincero che l’orchestra intende fare ai propri abbonati, prima del riposo estivo.

Daniel Renè Pacitti
Direttore artistico e musicale



Stagione Sinfonica 2003/2004
Sala Verdi del Conservatorio G. Verdi di Milano - Teatro Dal Verme

1) Giovedì 13 novembre 2003 Sala Verdi “Virtuosi Italiani”
P. I. Tchaikovsky: Concerto per violino in re maggiore op. 35F. Schubert: Sinfonia n°4 in do minore “Tragica”
Solista: Francesco Manara - Direttore: Daniel Pacitti

2)
Giovedì 27 novembre 2003 Sala Verdi “I quattro temperamenti”
E. Grieg: Due Melodie Eligiache
B. Bettinelli: Musica per Archi
P. Hindemith: Tema con quattro Variazioni "I quattro Temperamenti"
F. Liszt: La MaleditionJ. Sibelius: Suite Champetre
Solista: Jin Ju - Direttore: Daniel Pacitti

3)
Sabato 13 dicembre 2003 Sala Verdi “Concerto di Natale”
G. F. Haendel
: Ouverture e Pastorale dal Messiah
L. Cherubini: Pater Noster
A. Corelli: Concerto di Natale op 6 N°8
G. Torelli
: Concerto in forma di pastorale
G. Tartini: Concerto per Violino D 96
Traditional: Go down moses (arr. A. Meloni)/ J. Lennon Happy Xmas (arr. A. Meloni)M. Morisi - A. Meloni: Bless the child /E. Hawkins: Oh Happy Day /Silent Night
Direttore e Solista: Piero Toso
Coro Gospel Al Ritmo dello Spirito gopel choir” diretto da Alberto Meloni

4)
Domenica 21 dicembre 2003 Teatro dal Verme “Fantasia”
Proiezione e esecuzione dal vivo dei più begli episodi di Fantasia e Fantasia 2000
L. van Beethoven: Sinfonia n°5 - Sinfonia n°6 “Pastorale” / P. I. Tchaikovsky: selezione da “Lo Schiaccianoci”
A. Ponchielli: Danza delle Ore/ M. Mussorgsky: Una Notte sul Monte Calvo
E. Elgar: Pomp & Circumstance n°3/ P. Dukas: Apprendista Stregone/ O. Respighi: Pini di Roma
Direttore: Daniel Pacitti

5)
Venerdì 16 gennaio 2004 Sala Verdi “I Sommi Maestri”
W. A. Mozart: Sinfonia n° 38 re maggiore “Praga”L. van Beethoven: Sinfonia n° 3 mi bemolle maggiore “Eroica”
Direttore: Alberto Veronesi

6)
Sabato 14 febbraio 2004 Teatro dal Verme Concerto degli innamorati” ore 21.30
Sax mon amour
A. Romero: Fuga con Pajarillo E. Gismonti: Palhaco Karate (arr.S.MarziC. A. Jobim: Suite brazilian stories (arr.V.Sivilotti)
N. Rothemberg:P. Iturralde: Suite Hellenique (arr.P.Zannini)D. Milhaud: Brazileira (arr.P.Zannini)
E. Nazareth:(arr.S.Marzi)Solista e Direttore: Mario Marzi
Tablista: Stefano Calvano

7)
Sabato 28 febbraio 2004 Sala Verdi “Opera Buffa”
per festeggiare il Carnevale Ambrosiano
D. Cimarosa: L’Impresario in Angustie
Direttore: Daniel Pacitti


8)
Venerdì 5 marzo Teatro dal Verme“Classica in 35 mm
La musica classica nei grandi film
J. Pachelbel: Canon/ Quattro matrimoni e un funerale A. Dvorak: Serenata in Mi M II tempo/ Carried Away J. Williams: Schindler’s List J. F. Haydn: String Quartet Op.76 n°3 "Emperor", II tempo/ Casablanca I. Stravinsky: Tre pezzi per clarinetto solo/ La leggenda del Santo Bevitore S. Barber: Adagio per archi/ Platoon J. S. Bach: Brandeburghese N°3, I tempo/ Boxing Helena- Die Hard- Hannibal C. Saint-Saens: Il cigno / I Ponti di Madison County E. Satie: Gymnopédie n°1 / At First Sight - Corinna Corinna- Valentine's Day -What Lies Beneath G. Mahler: Adagetto della 5° sinfonia/ Morte a Venezia C. Hermann: Psyco preludio W. A. Mozart: Adagio dal concerto per clarinetto K622/ La mia Africa-American Gigolo- Breathless
W. A. Mozart: A Musical Joke, III tempo/ Ace Ventura A. Piazzolla: Oblivion/ Enrico IV Direttore: Fabrizio Ficiur

9) Venerdì 19 marzo Sala Verdi “I colori delle stagioni”
dal Barocco al Jazz
A.Vivaldi: Le quattro stagioni
S. Cerino: Vivaldi’s four Seasons per Big Band
S. Cerino
: Alta stagione per Big Band e archi
Ideatore: Sandro Cerino – Regia scenica Francesco Leprino
Violino Solista: Piero Toso
Crescendo Big Band

10)
Venerdì Santo 9 aprile Teatro dal Verme “Concerto di Pasqua”
G. Verdi
: Ave Maria da “Otello”
F. Haendel: Rejoyce Messiah
J. S. Bach
: il de Pasuit da Magnificat
A.Vivaldi: Pro peccatus suae gentis
J. S. Bach: Duetto da Magnificat
A.Vivaldi: Nisi Dominus
F. Haendel: Everybody da Messiah
L. Boccherini: Stabat Mater
Direttore: Marcin Nalecz-Niesiolowski
Soprano: Maria Blasi - Mezzosoprano: Marzia Castellini - Tenore: Luca di Gioia

11)
Giovedì 22 aprile Sala Verdi ” Musica dal mondo”
Argentina, non solo TangoJ. Bragato: Les ciansons che ciantave mi mari, per violino ed orchestra
Una melodìa a mis padres, per orchestra
E. Falù: Suite Argentina, per chitarra ed orchestra
C.Gardel: Tres Tangos Argentinos per bandoneon e archi
A. Piazzolla: concerto per bandoneòn e chitarra
Violino e Direttore: Stefano FuriniChitarra: Emanuele Segre - Bandoneòn: Daniel Pacitti

12)
Giovedì 13 maggio Sala Verdi “Virtuosi Italiani”
J. Brahms: Doppio concerto per violino e violoncello in la minore op.102W. A. Mozart: Sinfonia N°40 in sol minore K550
Solisti: Mauro Rossi - Sandro Laffranchini
Direttore: Daniel Pacitti


FONDAZIONE ORCHESTRA GUIDO CANTELLI
STAGIONE SINFONICA 2004/2005
Direttore Artistico e Musicale
DANIEL PACITTI



Sono numerosi i solisti e i direttori ospiti di una stagione che abbraccia un repertorio vastissimo, da Johann Sebastian Bach a Giovanni Sollima, da Antonio Vivaldi a Bruno Bettinelli: Piero Toso, Stefan Milenkovic, Emanuele Segre, Francesco Manara, Simonide Braconi, Paolo Restani, Jin Ju, Fabrizio Meloni
, Dejan Bogdanovich, Serghej Galaktionov, Giuseppe e Sandro Laffranchini, Francesco Tamiati, Mariangela Vacatello, Giampaolo Bisanti, Flavio Florence, Stefano Furini, Fabrizio Ficiur e Pilar Bravo.Direttore artistico e musicale dell'Orchestra Guido Cantelli è il Maestro Daniel Pacitti.

La Stagione Sinfonica 2004/2005 dell’Orchestra Guido Cantelli si apre in Conservatorio il 14 ottobre con un grande concerto che propone due intramontabili “classici” del grande repertorio: il Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra di Pëtr Il’ic Ciajkovskij e la Sinfonia n. 9 di Antonín Dvorák, detta Dal nuovo mondo. Quest’ultima vuole essere un omaggio al grande compositore ceco nel centenario della morte. Ad interpretare un brano intenso come il Concerto n. 1 di Ciajkovskij è stata chiamata la pianista cinese Jin Ju, apprezzata interprete di questo concerto in tutto il mondo. Sul podio il direttore musicale dell’Orchestra Guido Cantelli, il M° Daniel Pacitti.

Il secondo appuntamento, il 28 ottobre, propone un concerto dedicato interamente ai colori caldi del repertorio iberico e latinoamericano. Grazie alla raffinatissima interpretazione di uno dei chitarristi più ammirati del momento, Emanuele Segre, è possibile proporre brani poco conosciuti dal grande pubblico ma di sicuro fascino e alto impegno virtuosistico: la Toccata del compositore e chitarrista cubano Leo Brouwer (dove si fondono mirabilmente i colori del folclore cubano e sonorità che non possono non far pensare a Bartók) e Las Presencias n. 6 Jeromita Linares per chitarra e archi di Carlos Guastavino (una delle figure più interessanti della generazione di artisti argentini capeggiati dal grande Alberto Ginastera). Completano il programma altri quattro brani di altrettanti compositori spagnoli: Vistas al Mar di Eduardo Toldrá e la commovente Oraciòn del Torero di Joaquin Turina, La Vaca Cega di Federico Mompoue Eufonia di Xavier Montsalvatge.Questi due ultimi brani, per coro e orchestra, saranno eseguiti con la collaborazione del Coro Città di Milano. La concertazione è affidata alla spagnola Pilar Bravo, direttore d’orchestra e coro particolarmente apprezzata proprio in questo repertorio.
Per il terzo appuntamento, l’11 di novembre, si punta su l’accostamento di due strumenti che raramente sentiamo suonare assieme: il pianoforte e la tromba. Anche in questo caso ci si è assicurati la presenza di due preparati interpreti come
Francesco Tamiati (tromba) e Mariangela Vacatello (pianoforte). Li sentiremo insieme nel bellissimo Concertino per tromba, pianoforte e archi del francese André Jolivet (tra i più talentati allievi di Edgar Varèse) e nel Concerto per tromba e pianoforte si Dmitrij Sciostakovic. Ritroveremo poi il pianoforte di Mariangela Vacatello nel Wedding-Cake di Camille Saint-Saëns. Chiude il concerto l’Ouverture su temi ebraici di Serghej Prokof’ev. Dirige Daniel Pacitti.
Tutto italiano è invece il quarto concerto, il 25 novembre. Protagonista indiscusso il clarinetto di
Fabrizio Meloni, uno dei rappresentati del “bel suono italiano” più apprezzati nel panorama internazionale. Lo potremo ascoltare impegnato nel bellissimo Concerto per clarinetto di Saverio Mercadante e nel Concertino per clarinetto di Gaetano Donizetti (proposto nell’edizione ricostruita grazie ad alcuni manoscritti conservati presso la Bibliotheque Nationale di Parigi e il Museo Donizettiano di Bergamo). Completano questo particolarissimo “viaggio in Italia” la Sinfonia Veneziana di Antonio Salieri e la raffinata Sinfonia Concertante per due violini e orchestra d'archi diGiovanni Battista Viotti. Dirige il giovane direttore Giampaolo Bisanti.
In vista del Natale, il 16 dicembre, viene proposto un concerto che intende continuare il fortunato esperimento tentato lo scorso anno con la proposta di brani spiritual affiancati a concerti della tradizione classica. Gran cerimoniere dell’evento sarà il violinista
Piero Toso, storico primo violino e fondatore dei Solisti Veneti nonché raffinato interprete del repertorio barocco, qui impegnato in uno dei suoi cavalli di battaglia: il Concerto n. 6 tratto da La Stravaganza op. 4 di Vivaldi. Altri brani in programma: i rari Concerto a 4 per Chiesa di Dall'Abaco e il Concerto Grosso Fatto per la Notte di Natale di Manfredini, più l'emozionante Concerto Grosso in fa per archi di Benedetto Marcello. I cori spiritual (da definire) saranno affidati alla competente lettura del Coro Gospel "Al Ritmo dello Spirito" diretto dal M.° Alberto Meloni.
Si saluterà l'anno nuovo, il 13 gennaio, con un concerto che ha al suo centro brani per arpa (Luisa Prandina) e flauto (Raffaele Trevisani): una magia di suoni sospesi che brilleranno nell'inedito Concerto del brasiliano Radames Gnattali e nella Suite di Daniel Pacitti (composizione che s'ispira ai ritmi delle musiche popolari andine). Anche qui il tutto sarà impreziosito dalla lettura competente di un musicista sudamericano: il direttore brasiliano Flavio Florence, che ci regalerà anche una vivace Simple Symphony di Britten. Ritroviamo poi il virtuoso flauto di Raffaele Trevisani impegnato nelle impervie Arie Tzigane per flauto di Pablo De Sarasate e nell’originale Concerto per flauto e archi dell’inglese Malcom Arnold.
Il secondo concerto del nuovo anno, il 21 gennaio, vede ospiti
Piero Toso (violino solista) e il suo allievo Stefano Furini (direttore), che ci propongono un abbraccio musicale lungo quasi tre secoli, da Bach a Ghedini, sotto il segno del genere del concerto per violino. Si parte dal Concerto Il Belprato di Ghedini, un brano che ci propone suggestioni di chiara ispirazione stravinskijana. E proprio di Stravinskij ascolteremo l’ironico Concerto in re per orchestra d’archi, meglio noto come Concerto di Basilea. Ancora un po’ di Novecento italiano, con il Concerto per archi di Nino Rota, prima di immergersi nel confronto tutto barocco fra la scuola italiana di Giuseppe Tartini (Concerto in re per violino e archi) e quella tedesca di Johann Sebastian Bach (con il notissimo Concerto per due violini in re minore).

Dopo il positivo riscontro ottenuto nella stagione scorsa, l'Orchestra Cantelli torna a proporre un altro gioiello pescato dal forziere del repertorio comico del Settecento: Lo Speziale di Franz Joseph Haydn, delizioso dramma giocoso su libretto di Carlo Goldoni composto nel 1768 per essere rappresentato nel teatrino di corte del castello di Esterháza.


Il nono concerto, il 24 febbraio, propone tre capolavori illuminati dal genio del giovane Mozart: il Concerto n. 4 in re maggiore per violino e orchestra K 218, la Sinfonia n. 29 in la maggiore K 201 e la Sinfonia Concertante in mi bemolle per violino, viola e orchestra K 364 (composti tra il 1774 e il 1779). Impreziosisce il concerto una proposta decisamente originale: il delizioso Concerto in re maggiore per viola e orchestra di quel Franz Anton Hoffmeister che, come editore, pubblicò molte opere di Mozart, Haydn e Beethoven. Solisti del concerto due prime parti dell'Orchestra del Teatro alla Scala: Francesco Manara (violino) e Simonide Braconi (viola). Dirige Daniel Pacitti.
Giuseppe e Sandro Laffranchini, padre e figlio, sono i due violoncellisti chiamati ad eseguire i brani centrali del decimo concerto (11 marzo): il virtuosistico e "duellante" Violoncelles, Vibrez! per due violoncelli di Giovanni Sollima e il più classico Concerto n. 9 per violoncello e orchestra di Boccherini (una tra le pagine più significative mai scritte per questo strumento). Meno noti, ma assai affascinanti e tutti da scoprire, sono i Pièces en concert per violoncello di François Couperin. Gli archi dell'Orchestra Guido Cantelli propongono poi un altro alternarsi di grande repertorio e curiose riscoperte: la giovanile Sinfonia n. 10 per archi di Mendelssohn e l'Ouverture in do maggiore di Donizetti.
L’undicesimo concerto (24 marzo) vede un gradito ritorno tra le file dell’Orchestra Guido Cantelli. Il violinista russo
Serghej Galaktionov, per anni primo violino del complesso milanese, torna infatti al suo pubblico dirigendo e suonando come solista in tre pagine diversissime ma di sicuro impatto: il Concerto spirituale per violino e archi di Roberto Hazon, il Concerto in re per violino e archi di Felix Mendelssohn e un classico del repertorio russo come la Serenata per orchestra d'archi op 48 di Ciajkovskij.
Il concerto di Pasqua, l'8 aprile, propone un indimenticabile viaggio all'interno della produzione di uno dei compositori più importanti del periodo a cavallo fra Ottocento e Novecento: Gabriel Fauré. Oltre ai tre brani per coro e orchestra (un classico della sua produzione), viene proposto il suo celebre
Requiem (1887), opera sublime e purtroppo poco eseguita in Italia Sul podio: Daniel Pacitti. Da sottolineare l'intervento del Coro del Civico Istituto Musicale Brera di Novara e del Coro Femminile NOVARIA diretti da Francesco Iorio.

Col concerto del 21 aprile arriva a Milano un autentico “maestro dell'archetto” proveniente dalla più alta scuola moscovita, Dejan Bogdanovic. Repertorio violinistico per eccellenza, dunque, quello proposto: il celeberrimo Trillo del diavolo di Giuseppe Tartini (nella revisione di Fritz Kreisler) a cui seguiranno due brani del polacco Henryk Wieniawski (Tema originale con variazioni e Polonez Brillante in re maggiore). Il percorso prosegue con un classico di Pablo de Sarasate: Carmen, fantasia per violino e orchestra. Alessandro Ferrari, guiderà poi l’orchestra in altre due proposte di più schietto sapore folcloristico: la Serenata dello slovacco Eugen Suchon e le vivacissime Sette danze popolari romene di Béla Bartók.

Protagonista del penultimo concerto della stagione, il 6 maggio, è un grande interprete che, applaudito in tutto il mondo come enfant prodige, oggi torna a Milano per regalarci un concerto assolutamente strepitoso. E’ Stefan Milenkovich, qui impegnato in due celebri pezzi di Niccolò Paganini: il Concerto n. 2 in si minore per violino e orchestra, conosciuto come La Campanella, e le Variazioni sul tema dell'aria rossiniana Di tanti palpiti. Fabrizio Ficiur, direttore del concerto, ci regalerà altri due brani orchestrali di Franz Schubert (Ouverture in do minore per archi D 8 e il Rondò in la per violino e archi D 438) più due curiosità per orchestra d'archi (Il Castello Medioevale di Giovanni Bolzoni e Canzone amorosa di Giovanni Battista Bassani, due autori poco conosciuti del nostro primo Novecento).
Chiude la stagione, il 19 maggio, il pianoforte di
Paolo Restani, impegnato nell’esecuzione del Capriccio brillante per pianoforte e orchestra di Felix Mendelssohn e nelle Variazioni di Fryderyk Chopin sul tema tratto dal duetto mozartiano Là ci darem la mano. Non poteva poi mancare un omaggio a Bruno Bettinelli, presidente onorario dell’Orchestra Guido Cantelli, con l’esecuzione di Strutture per piccola orchestra. Il saluto al pubblico sarà affidato alle note della Prima Sinfonia di Ludwig van Beethoven. Dirige Daniel Pacitti.


Daniel Pacitti

Direttore artistico e musicale dell'Orchestra Guido Cantelli





I. Giovedì 14 ottobre 2004 ( Sala Verdi)
P. I. Ciajkovskij: Concerto n.1 per pianoforte op. 23
A. Dvorák: Sinfonia n. 9 op. 95, "Dal nuovo mondo"
Pianoforte: Jin Ju ? Direttore: Daniel Pacitti

II. Giovedì 28 ottobre 2004 ( Sala Verdi)
J. Turina: "La Oraciòn del Torero” op. 34
E. Toldrá: "Vistas al Mar"
C. Guastavino: Las Presencias n. 6 per chitarra e orchestra
L. Brouwer: "Toccata" per chitarra e orchestra
R. Dyens: “Tango en skai” per chitarra e orchestra
F. Mompou: "La Vaca Ciega" per coro e orchestra
X. Montsalvatge: "Eufonia" per coro e orchestra
C. Taltabull: "Comiat del Anima" per coro e orchestra
Coro Città di Milano dell’Università Popolare ? Chitarra: Emanuele Segre ? Direttore: Pilar Bravo

III. Giovedì 11 novembre 2004 ( Sala Verdi)
A. Jolivet: Concertino per tromba, pianoforte e orchestra
C. Saint-Saëns: "Wedding-Cake" per pianoforte e orchestra op. 76
S. Prokof'ev: Ouverture su temi ebraici
D. Sciostakovic: Concerto n. 1 in do per tromba, pianoforte e orchestra
Pianoforte: Mariangela Vacatello ? Tromba: Francesco Tamiati ? Direttore: Daniel Pacitti

IV. Giovedì 25 novembre 2004 (Sala Verdi)
A. Salieri: Sinfonia in re "La Veneziana"
G. Donizetti: Concerto per clarinetto e orchestra
G. B. Viotti: Sinfonia Concertante n. 2 per due violini e orchestra
S. Mercadante: Concerto per clarinetto e orchestra
Clarinetto: Fabrizio Meloni ?Direttore: Giampaolo Bisanti

V. Giovedì 16 dicembre 2004 ( Sala Verdi)
B. Marcello: Concerto Grosso in fa
E. F. Dall'Abaco: Concerto a 4 da Chiesa op. 2
F. O. Manfredini: Concerto Grosso "Fatto per la Notte di Natale"
A. Vivaldi: Concerto n. 6 per violino da "La Stravaganza" op. 4
Richard SmallwoodTotal praise
R. KellyI believe I can fly
Kirk Franklin My life, my love, my all
TraditionalSilent night
Mariah CareyJesus, oh what a wonderful child

Coro Gospel "Al Ritmo dello Spirito" Direttore: Alberto Meloni
Violino: Piero Toso
? Direttore: Daniel Pacitti




VI. Giovedì 13 gennaio 2005 ( Sala Verdi)
Sir M. Arnold: Concerto n. 1 per flauto e archi op. 45
R. Gnattali: Concerto per arpa e archi
P. de Sarasate: "Arie Tzigane" per flauto e archi op. 20
B. Britten: Simple Symphony per archi op. 4
D. Pacitti: Suite su temi popolari per flauto, arpa e archi
Arpa: Luisa Prandina ? Flauto: Raffaele Trevisani ? Direttore: Flavio Florence

VII. Venerdì 21 gennaio 2005 (Teatro Dal Verme)

G. F. Ghedini: Concerto per violino "Il Belprato"
G. Tartini: Concerto in re per violino
N. Rota: Concerto per archi
I. Stravinskij: Concerto in re per orchestra d'archi
J. S. Bach: Concerto in re minore per due violini BWV 1043
Violino: Piero Toso ? Direttore: Stefano Furini

VIII. Giovedì 10 febbraio 2005 ( Sala Verdi)
Franz Joseph Haydn: “Lo Speziale”,
dramma giocoso in tre atti su libretto di C. Goldoni
In collaborazione con la Società dell’Opera Buffa.
Direttore: Daniel Pacitti


IX. Giovedì 24 febbraio 2005 ( Sala Verdi)
W. A. Mozart: Sinfonia n. 29 in la maggiore K 201
W. A. Mozart: Concerto n. 4 in re maggiore per violino K 218
F. A. Hoffmeister: Concerto in re maggiore per viola
W. A. Mozart: Sinfonia Concertante per violino, viola e orchestra K 364

Violino: Francesco Manara ? Viola: Simonide Braconi ? Direttore: Daniel Pacitti


X. Venerdì 11 marzo 2005 (Teatro Dal Verme)
F. Mendelssohn: Sinfonia n. 10 in do minore
L. Boccherini: Concerto n. 9 per violoncello G 482
G. Donizetti: Ouverture in do maggiore
F. Couperin: "Pièces en concert" per violoncello e orchestra
G. Sollima: "Violoncelles, Vibrez!" per due violoncelli e orchestra
Violoncelli: Giuseppe Laffranchini, Sandro Laffranchini ? Direttore: Daniel Pacitti

XI. Giovedì 24 marzo 2005 ( Sala Verdi)

R. Hazon: Concerto spirituale per violino e archi
F. Mendelssohn: Concerto in re minore per violino e archi
P. I. Ciajkovskij: Serenata in do maggiore op 48
Solista e direttore: Serghej Galaktionov

XII. Venerdì 8 aprile 2005 (Teatro Dal Verme)
G. Fauré: "Pavane" , "Madrigal" e "Cantique de Jean Racine"
Messe de Requiem per soprano, baritono, coro, orchestra e organo op. 48
Coro del Civico Istituto Musicale Brera di Novara ? Coro Femminile NOVARIA
Direttore del Coro: Francesco Iorio Direttore: Daniel Pacitti ? Soprano e Baritono: da definire


XIII. Giovedì 21 aprile 2005 ( Sala Verdi)
E. Suchon: Serenata
G. Tartini-F. Kreisler: Sonata "Trillo del diavolo"
H. Wieniawski: Tema originale con variazioni op. 15
H. Wieniawski: "Polonez Brillante" in re maggiore op. 4
Béla Bartók: Sette danze popolari romene per orchestra
Violino: Dejan Bogdanovic ?Direttore: Alessandro Ferrari

XIV. Venerdì 6 maggio 2005 (Teatro Dal Verme)
F. Schubert: Ouverture in do minore per orchestra D 8
F. Schubert: Rondò in la per violino e orchestra D 438
N. Paganini: "Di tanti palpiti" Variazioni per Violino op. 13
G. Bolzoni: "Il Castello Medioevale" Serenata
G. B. Bassani: "Canzone amorosa" Serenata
N. Paganini: Concerto n. 2 per violino e orchestra "La Campanella"
Violino: Stefan Milenkovich ? Direttore: Fabrizio Ficiur


XV. Giovedì 19 maggio 2005 ( Sala Verdi)
B. Bettinelli: "Strutture" per piccola orchestra
F. Mendelssohn: Capriccio brillante per pianoforte e orchestra op. 22
F. Chopin: "Là ci darem la mano" Variazioni per Pianoforte op. 2
L. van Beethoven: Sinfonia n. 1 in do maggiore op. 21
Pianoforte: Paolo Restani ? Direttore: Daniel Pacitti


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